Il problema ambientale da cui nasce l’esigenza di implementare le attività di progetto e costituito dal fatto che le riserve idriche del sistema idrogeologico dell’Alta Pianura Veneta stanno diminuendo lentamente ma progressivamente (ca. -3,8 cm all’anno, pari a ca. -1,30 m in 35 anni).

Gli effetti documentati dell’abbassamento della falda sono vari e diversamente gravi:

  • sensibile depressurizzazione delle falde artesiane;
  • compromissione del sistema di risorgive con scomparsa di alcuni fontanili;
  • riduzione della portata totale dei fiumi;
  • riduzione degli habitat e delle specie di flora e fauna;
  • perdita valore culturale-ricreativo del territorio;
  • incremento dei costi di emungimento della risorsa idrica.

Le cause di questo generale abbassamento sono da rintracciarsi in vari fenomeni interconnessi:

  • variazioni nel regime delle precipitazioni dovute ai cambiamenti climatici;
  • aumento delle superfici impermeabilizzate (ca. -30% delle superfici permeabili negli ultimi 30 anni) principalmente per l’aumento di popolazione e di attività antropiche;
  • trasformazione dei sistemi irrigui da scorrimento a pioggia;
  • abbassamento e artificializzazione degli alvei fluviali;
  • aumento dei prelievi civili e industriali (più di 8000 pozzi diffusi, di cui molti sono ad efflusso libero con acqua “a perdere”, per un prelievo di più di 30 milioni di m3/anno).

Occorre sottolineare come l’elevato grado di urbanizzazione (diffusa) del territorio padano e, in particolare, dell’area in esame determini una condizione di forte criticità ambientale, in cui il recupero della naturale capacita di dispersione e infiltrazione dei corsi d’acqua non e ragionevolmente recuperabile integralmente per motivazioni di natura tecnica e socio- economica.

Da qui l’assunto che il recupero parziale della naturale capacita di ricarica dei corsi d’acqua, in una generale logica di riqualificazione ambientale dei corridoi fluviali, debba essere accompagnato da azioni complementari di ricarica artificiale (opportunamente inserite nel contesto ambientale-territoriale e integrate in una più ampia azione di tutela delle acque sotterranee) per il raggiungimento dell’obiettivo di riequilibrio delle falde.

Idonee misure di sensibilizzazione sul risparmio idrico potranno contestualmente favorire una riduzione dei consumi, favorendo il generale riequilibrio delle falde.